La storia delle scarpe
Anni 20
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Scarpe anni '20, impreziosite da pietre brillanti
Gli anni ’20 sono i cosiddetti anni ruggenti, quelli che si inaugurano all’indomani della guerra, quando nuove speranze si affacciano, unitamente a un rinnovato senso di libertà. La società stessa si fa più libera, più scanzonata, tale è la voglia di superare il periodo di privazione e di dolore che era immediatamente preceduto.
Quando lo stile vintage era l’avanguardia.
Anche la moda cambia radicalmente: i capi di abbigliamento si fanno più accessibili alle masse, i magazzini si riempiono di vestiti caratterizzati da una nuova semplicità, da un amore per la geometria e la razionalità. Negli anni del charleston, quando le donne danno prova di un nuovo senso del sé, sfoggiando abiti e capelli cortissimi, le scarpe in voga sono caratterizzate dalla presenza del cinturino e, naturalmente, del tacco. Quest’ultimo è tipicamente a rocchetto, robusto e non troppo alto: sono gli anni dei balli sfrenati, del Charleston, appunto, e del fox trot, e le scarpe hanno il compito di tenere il piede ben fermo e sicuro, in modo tale che le donne possano lanciarsi in balli veloci e sfrenati.

Il bicolore la fa da padrone nelle scarpe per uomo
Tacchi bassi per la donna, bianco e nero per l’uomo.
Anche le scarpe per gli uomini rispondono alle stesse esigenze, e si distinguono per il tipico aspetto “bicolore”, spesso giocato sull’uso di vernice bianca e nera. Questo look così caratteristico è ancora oggi molto apprezzato, tanto che, in occasione ad esempio del Carnevale o di un compleanno, prolificano le feste a tema, ispirate proprio ai ruggenti anni ’20.